LA COVER BAND

Sushi cornucopia, sonorita' in caduta libera

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Sushi Cornucopia

Chi siamo

  • Mauro "Ghila" Ghilardini - voce e chitarra
  • Giorgio Sala - voce e chitarra
  • Alberto Bigoni - bassi e contrabbassi
  • Alberto "Rastrello" Gritti - batterie
  • Luca Balduzzi - tastiere e voce
  • Francesco Maffeis - tastiere e voce
  • Jurij Roncan - percussioni

Il sodalizio "Ghila & Giorgio" nasce nel 2000 da Giorgio Sala e Mauro Ghilardini. L'intento era creare una scaletta di brani conosciuti da proporre dal vivo per due sole voci, accompagnate da due chitarre acustiche. Con il tempo si è legato al duo anche il bassista Alberto Bigoni che ha subito accettato le prerogative e le visioni artistiche di questo gruppo.

Una di queste è la totale assenza di prove, il che non nobilita affatto la performance, anzi: l'ensemble ritiene di poter proporsi solamente in terra italica, l'unica poi che, ridicolmente, considera un'arte il saper "sporcare bene" un'esecuzione. Come dice Alberto, "siamo dei veri cioccolatai". Ma lo sanno, è già qualcosa. Puntano, durante le esecuzioni, sulla conoscenza reciproca e su quel feeling che, dopo molti anni di live fatti insieme, si è instaurato. Va da sé che a volte non basta.

Cosa facciamo

Cover acustiche (e non) di gruppi conosciutissimi, se è possibile rendendole assolutamente irriconoscibili o pressoché rovinate nella struttura o nell'organico, il più delle volte cantate in Grammelot

Negli anni seguenti, la band ha accolto volentieri il prezioso supporto degli altri musicisti che hanno voluto condividere il percorso musicale con essa. I Sushi rappresentano una formazione in grado di inserirsi nei contesti più distanti, dal vernissage alla festa popolare con migliaia di persone, mantenendo inalterato quel folle coraggio che necessariamente deve accompagnare chi si avvicina a brani di mostri sacri come Pink Floyd, U2, Bob Marley, De Andrè, Battiato, per citarne alcuni.

Sushi Cornucopia, certo, ma in passato la "ragione sociale" è stata soggetta a diversi adattamenti dettati dal luogo, dalla situazione: dinamismo allo stato puro. Sono stati "I tre maghi", "Il tre di picche", i "Trì fa buna fì", ma nessuno in sala l'ha mai saputo, se non la benemerita Società Italiana Auror Estinti. Per il pubblico erano (e sono) degli amici che suonavano melodie note con un organico acustico e minimo, mantenendo una visione primaria: la dimensione ludica della musica al centro. Trasformano melodie conosciute (e spesso banali) in qualcosa di loro, storpiandolo, cambiandolo, reinterpretandolo, prendendolo per il culo oppure mostrandogli il dovuto rispetto fermandosi prima di rovinarlo del tutto. Per poi donare tutto alla gente in sala, la quale, di solito, apprezza.

Il 27 agosto 2017 Mauro e Giorgio hanno suonato alcuni brani, in acustico, in cima al Pizzo Redorta (mt.3038), un'esibizione che ha avuto un risalto incredibile, anche sulla stampa locale: "Sonorità in ascesa libera" diventa quindi il nuovo slogan che completa l'esistente "Sonorità in caduta libera".

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2019

Nel novembre del 1979 veniva dato alle stampe “The Wall”, uno dei capolavori dei Pink Floyd, la cui registrazione era iniziata quasi un anno prima, nel dicembre del 1978. Il “concept album” è dedicato alla vita del protagonista, la rockstar Pink, e ne mette in musica i “muri” che lo isolano dal resto del mondo. Un album fondamentale dal punto di vista musicale, concettuale e sociale. Un disco attuale come pochi altri, nonostante il peso delle quaranta candeline.

Da diversi anni – almeno dal 2005 - i Sushi Cornucopia, allegra combriccola orobica di amici musicisti, propongono cover musicali nei propri live set, primariamente svolti in Valle Seriana e da parecchio tempo i brani dei Pink Floyd sono una colonna portante del loro show: “In the Flesh”, “Another Brick in the Wall”, “Mother”, “Comfortably Numb” sono presenze fisse nella scaletta proposta agli ignari spettatori che (solitamente) apprezzano. In occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione dell’album con il muro in copertina, i Sushi hanno deciso di azzardare una mossa di cui presto si pentiranno, una lotta impari e dall’esito incerto ma certamente interessante: preparare una produzione “alla Sushi Cornucopia” in grado di portare dal vivo “The Wall” nella sua interezza, riarrangiando le parti orchestrali ed adattando ove necessario le partiture più complesse, integrando nella propria formazione altri musicisti.

Un’idea nata nel novembre 2018, questa, ma già verso la fine del 2015 i (non più) giovani avevano pensato di proporre dal vivo un altro disco memorabile dei Pink Floyd, “Animals”, proprio in vista del quarantesimo anno di pubblicazione che si sarebbe celebrato nel 2017: la cosa non proseguì per i rispettivi impegni dei musicisti (hobbisti), ma non è detto che non possano riprovarci più avanti.

Ora le attenzioni del gruppo bergamasco sono tutte per “The Wall”, il dado è tratto: “SUSHI PLAYS WALL” il nome scelto per questa sfida per l’anno 2019.
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